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Svezzamento naturale: moda o buon senso?

by Emanuela
svezzamento naturale

Cos’è lo svezzamento naturale? E’ solo una moda di questi anni oppure ha delle basi scientifiche? Quali cibi scegliere e come prepararli? La mia esperienza di mamma e i consigli degli esperti.


Quando con Francesco ho iniziato lo svezzamento (3 anni fa), ero abbastanza frastornata. In tanti cercavano di darmi suggerimenti e nei gruppi di mamme si scatenavano vere e proprie lotte. Il blog è nato proprio in questo periodo. Nella lotta fra autosvezzamento e divezzo classico, ho scelto la via dello svezzamento naturale. Poi è arrivato lo svezzamento di Pietro e fra qualche giorno inizierà anche quello del piccolo Giovanni e la mia scelta sarà nuovamente confermata, per la terza volta.

In questa nuova fase della mia della maternità, mi è venuto in aiuto il pediatra, che mi ha consegnato un fascicolo informativo dell’ASL davvero ben fatto, che voglio condividere con voi per spiegarvi che cosa si intende per svezzamento naturale. Ma partiamo con ordine.

Quando iniziare lo svezzamento naturale, classico e qualsiasi tipo di svezzamento vogliate

Qualsiasi tipo di svezzamento non dovrebbe iniziare prima dei 6 mesi, fino a quando l’allattamento (preferibilmente materno) dovrebbe essere esclusivo. Ciò significa niente assaggi di frutta, niente tisane e camomilla, niente acqua.

Per approfondire l’argomento, vi consiglio di leggere l’articolo Allattamento al seno esclusivo: fino a quando? 

Raggiunti i 6 mesi è possibile iniziare a proporre ai bimbi dei nuovi alimenti, che diventano complementari al latte, che resta in ogni caso l’alimento principale della dieta del bambino fino ad 1 anno. In quest’ottica non abbiate fretta di inserire la cena, che può tranquillamente essere inserita verso gli 8-9 mesi se il bimbo fa già il pranzo e la merenda con alimenti diversi dal latte.

Premesse per uno svezzamento naturale

Ogni bambino è perfettamente capace di autoregolarsi sulla quantità di cibo. Ma noi dobbiamo preoccuparci di comporre un piatto che sia variato e contenga diversi alimenti e gruppi nutritivi (carboidrati-proteine-grassi-verdure) in modo da bilanciare il pasto.

Il cibo non è un farmaco, non dobbiamo essere ossessionate dal pesare al grammo gli alimenti. Se si avrà cura di variare l’alimentazione e la composizione dei pasti, i grammi sono indicativi e servono solo per aiutare i genitori.

E’ importante il concetto di varietà, perché le abitudini alimentari imparate nei primi due anni di vita tendono a mantenersi nel tempo e se sono alla base della sua salute da adulto.

Molto importante durante il primo approccio al cibo diverso dal latte, è come presentare il cibo ai bimbi all’inizio dello svezzamento: a questo proposito vi propongo questa semplice ma chiara tabella.

Svezzamento naturale: come iniziare

Fonte ASL di Cesena – Emilia Romagna

 

Svezzamento naturale: quali alimenti possono mangiare i bambini?

Verso i 6 mesi di età  il bambino può iniziare a mangiare liberamente un po’ tutto ciò che mangiano i genitori, a condizione che questi abbiano una dieta sana, varia e bilanciata.

Non serve ricorrere alle pappe preconfezionate, a omogeneizzati o farine di cereali, ma basta combinare ogni pasto con la giusta varietà di alimenti. Ciò non significa che se si sceglie, per i più svariati motivi, di utilizzare gli omogeneizzati si fa una scelta criticabile o dannosa: i preparati per bambini sono estremamente controllati e apportano la giusta quantità di nutrienti necessari. Semplicemente che non sono indispensabili.

Contrariamente a quanto si riteneva negli anni passati, non è necessario introdurre uno alla volta nel tempo i diversi alimenti per il timore di “allergie”.  Tale procedura non ha alcuna efficacia preventiva, neppure nel caso di bambini con familiarità allergica. Studi clinici infatti hanno messo in evidenza che ritardare troppo l’introduzione dei cosiddetti alimenti allergizzanti come uovo, pesce e crostacei, arachidi o pomodoro ad esempio, può paradossalmente favorire l’allergia alimentare.

Quindi per rispondere alla domanda: tutti, escluso il miele e l’alcol.

Il miele è da evitare fino all’anno per il rischio di una grave malattia: potete approfondire l’argomento leggendo l’articolo dedicato,  Miele e botulismo infantile.

Si dovrebbero anche limitare o escludere dalla dieta alcuni prodotti ittici che possono contenere alte quantità di mercurio, come pesci di grossa taglia come tonno rosso e pesce spada, crostacei e molluschi, e moderare il consumo di alimenti dalle proprietà nutritive trascurabili come i funghi.

Per il resto via libera a tutto: carne, pesce, uova, legumi, formaggi, verdura e frutta di stagione.

All’inizio non si porrà il problema delle quantità, perché il bimbo farà probabilmente solo piccoli assaggi e integrerete il pasto col latte. Successivamente, quando il pasto sarà più consolidato, potrete seguire una tabella che vi aiuti nel variare gli alimenti, anche facendovi uno schema con vari carboidrati e proteine da far ruotare.

Svezzamento naturale: come variare la dieta e comporre un pasto bilanciato

Una volta avviato lo svezzamento, ho trovato molto utile fare uno schema per variare la dieta il più possibile, senza escludere alcun gruppo alimentare, essendo onnivori.

Ragionando sui 14 pasti principali settimanali (7 pranzi e 7 cene), ho combinato le varie classi di alimenti, aggiungendo pochissimo sale e olio extravergine di oliva.

Svezzamento naturale: come comporre un pasto bilanciato

Fonte ASL di Cesena -Emilia Romagna

I carboidrati da ruotare nello svezzamento naturale: non solo pasta

Siamo italiani, ma non esiste solo la pasta. Impariamo ad alternare anche altri cereali nella nostra alimentazione. Ecco le fonti di carboidrati che utilizzo per i pasti di tutta la famiglia.

  • Riso
  • Pasta
  • Polenta di mais
  • Cous cous
  • Orzo
  • Farro
  • Pane
  • Patate (1/2 volte a settimana)
  • Pizza (1 volta a settimana)

Fonti di proteine da ruotare e frequenza settimanale (dieta onnivora)

  • Legumi (3-4 volte alla settimana)
  • Pesce (3-4 volte alla settimana)
  • Carne (2-3 volte alla settimana)
  • Formaggi (2/3 volte alla settimana)
  • Uova (1/2 volta alla settimana)

Non consumiamo molta carne, quindi possiamo aumentare un po’ formaggi e uova. In genere la mangiamo 2/3 volte a settimana, di cui solo una volta rossa. Se siete più carnivori potete arrivare fino a 3/4 volte, come per pesce e legumi.

Non dimentichiamo la verdura e la frutta, da consumare di stagione, secondo il Calendario della Natura mese per mese.

Svezzamento naturale: tabella per le porzioni degli alimenti

L’attenzione all’alimentazione, specie di quella infantile, ha in questi anni rivestito un grande interesse, sia negli organi ufficiali che si occupano di salute, che nei pediatri e nelle mamme.

L’emergere di alcune patologie infantili quali l’obesità o l’ipertensione arteriosa pediatrica, ha portato alla luce l’importanza di una riduzione di sale, zuccheri (specie se semplici) e di proteine.

E se ormai tutte le mamme sono propense ad evitare l’eccesso di caramelle e merendine, non si parla ancora molto di limitare le proteine. Può essere utile, in questo, avere dei riferimenti di peso anche per la parte proteica dei pasti, fermo restando la varietà della dieta di cui parlavamo sopra.

Svezzamento naturale: tabella delle porzioni

Fonte ASL di Cesena – Emilia Romagna


Svezzamento naturale: esempio di menù settimanale

Sul blog potete trovare tante ricette per tutta la famiglia, dedicate anche alla fase dello svezzamento in un’ottica di pasto comune e condiviso con tutta la famiglia. Potete navigare all’interno di Nasce un Genitore sia attraverso la divisione in categorie (antipasti, primi, secondi, contorni, dolci) sia attraverso i tag che trovate in home page nella colonna di destra (ricette bimbi, ricette carne, ricette legumi, ricette pesce, ricette vegetariane, ecc.).

Vi lascio anche un esempio pratico, da cui si può prendere qualche spunto.

Esempio di menù per lo svezzamento naturale

Esempio di menù per lo svezzamento

Fonte “Tutti insieme appassionatamente”ASL di Cesena

 

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2 comments

Laura 21 Febbraio 2018 - 20:21

Molto utile e interessante questo articolo, mi ha inspirato!

Reply
Emanuela 22 Febbraio 2018 - 9:05

Grazie Laura! A volte lo svezzamento è un momento un po’ stressante per le mamme, io ho trovato la strada giusta per noi con queste indicazioni, poi penso che bisogna sempre ascoltare i bambini e rispettare i loro tempi, in tutte le cose. Giovanni già da un paio di settimane è pronto, sto temporeggiando io un po’ perché visto che lo allatto al seno volevo attendere ancora un po’ per introdurre altri cibi per avvicinarmi ai 6 mesi compiuti, ma è il momento.

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