Quinta malattia

Oggi vi parlerò della quinta malattia o megaloeritema infettivo.

E’ causata da un un virus denominato Parvovirus B19. Si trasmette per via aerea tramite contatto diretto con muco o saliva e indirettamente attraverso goccioline di saliva conseguenti a starnuti, tosse o semplice vicinanza durante una chiacchierata, penetrando nell’organismo attraverso le mucose delle vie aeree superiori.
La contagiosità inizia una settimana prima dell’inizio dei sintomi fino alla comparsa dell’esantema. Ha un periodo di incubazione di circa 14 giorni ma può durare fino le 3 settimane. Colpisce prevalentemente bambini in età scolare, in genere nel periodo primaverile.

Non ci sono sintomi premonitori e la febbre spesso è assente o molto lieve. L’esantema ha generalmente inizio sul volto, in particolare sulle guance che risulteranno molto arrossate e calde al tatto (effetto “faccia schiaffeggiata“).
Successivamente compaiono maculo-papule molto pruriginose che si diffondono sul tronco e sul resto del corpo impallidendo nella zona centrale dando un aspetto caratteristico definito a “merletto” o “farfalla”.

Nella maggior parte dei casi non ci verificano complicazioni rilevanti, ma in adolescenti e adulti si possono mostrare dolori articolari e artriti. La malattia si risolve spontaneamente in circa 6-10 giorni.

Gravidanza: la trasmissione materno-fetale può avvenire nel 30-50% dei casi, ed il rischio maggiore per il feto è il secondo trimestre. La probabilità di interruzione di gravidanza  è del 10% nella prima metà del periodo gestazionale e del 1% nella seconda metà. L’infezione può causare “idrope fetale“, condizione patologica che può portare alla morte del feto, e altre conseguenze da non sottovalutare. Quindi per le donne in gravidanza è necessaria un’attenzione in più.

Terapia

Non esiste una cura specifica ma si possono trattare i sintomi. In caso di prurito eccessivo è indicato l’utilizzo di un antistaminico ed eventuale trattamento con terapia antipiretica. Non esiste vaccino.

Non è previsto l’allontanamento scolastico visto che dal momento in cui compare l’esantema il bambino non risulta essere più contagioso.


Riassumendo:

  • Malattia virale
  • Trasmissione per via aerea
  • Periodo di incubazione: circa 14 giorni
  • Contagiosità: da 7 giorni prima l’inizio dei sintomi fino a comparsa dell’esantema
  • Attenzione in gravidanza
  • Terapia: antipiretica e antistaminica
  • No allontanamento scolastico

Il farmacista di Nasce un Genitore


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