Il morbillo

Continuando nel nostro percorso delle malattie esantematiche: oggi vi parlerò della seconda malattia: il morbillo

E’ una malattia esantematica causata da un virus, famiglia dei paramyxovirus, del genere Morbillovirus. E’ una forma virale contagiosa e, come per la scarlattina, è necessaria la denuncia e l’isolamento da soggetti sani.
Il termine Morbillo significa “piccolo morbo”, così chiamato per metterlo in contrasto con il morbo per eccellenza che era il vaiolo.

Ha un periodo di incubazione di circa 10 giorni (asintomatico) e nei due giorni che precedono i primi sintomi inizia la sua contagiosità e termina dal quinto giorno dalla manifestazione dell’esantema. Può essere trasmesso per contatto diretto con saliva o muco del malato o indirettamente con goccioline respiratorie tramite starnuti, tosse e vicinanza durante una semplice chiacchierata.

La malattia colpisce prevalentemente i bambini di età compresa tra i 3 e 10 anni, ha un decorso di circa 20 giorni ed è possibile diagnosticarlo da indicatori clinici caratteristici.
I primi sintomi sono congiuntiviti, tosse, raffreddore e secrezioni abbondanti, accompagnati da febbre alta (circa 39°C). Dopo circa 2 giorni compare l’enantema, eruzione di puntini bianchi sulle mucose delle guance all’altezza dei molari (macchie di Koplik).

Dopo 3-4 giorni inizia la fase esantematica: eruzione maculo-papulosa di colore rosso-violaceo dal dorso delle orecchie, attaccatura dei capelli e poi distribuzione in tutto il corpo. Questa fase ha una durata di circa 5 giorni con graduale remissione in ordine di apparizione e con desquamazione furfuracea.

Complicazioni: il 30% dei casi di morbillo può sviluppare una o più complicanze, con una frequenza maggiore nei bambini sotto i 5 anni o nei soggetti adulti. Le complicanze più frequenti del morbillo sono:

  • diarrea (8%)
  • otite media acuta (7%)
  • polmonite (6%): polmoniti batteriche, dovute ad immudepressione, causate da stafilocco, streptococco, h. influenzae; polmonite interstiziale: forma grave di polmonite che nel 60% dei casi può essere fatale
  • encefalite acuta (0,1%) che in 1 caso su 4 residua di qualche forma di danno neurologico
  • PESS (Pan Encefalite Sclerosante Subacuta): forma degeneritiva (rara, 5-10 casi su 1milione) che causa deterioramento intellettivo, convulsioni e anomalie motorie fino alla morte nell’arco di 1-3 anni.

Terapia e profilassi:

Essendo una forma virale, non esiste terapia specifica per la malattia, che si autorisolve nel giro di 15-20 giorni. Solo in caso di complicazioni batteriche è richiesta una terapia antibiotica di supporto.
Anche in questo caso è importante lasciare a riposo il bambino, mantenendolo idratato adeguatamente e con eventuale terapia sintomatica, con antipiretico (paracetamolo), antinfiammatorio (ibuprofene) e sedativi per la tosse.
E’ possibile applicare impacchi con soluzione fisiologica o del talco mentolato liquido sull’esantema per alleviare il prurito. Nel caso sia eccessivo ed insopportabile può essere utilizzato un antistaminico previa conferma del medico.
Da evitare assolutamente prodotti a base di acido acetilsalicilico, controindicato nei bambini (età <16 anni) durante un’infezione di tipo virale (sindrome di Reye).

Non essendoci una terapia, la strategia di prevenzione è quella della vaccinazione, che garantisce una protezione dalla malattia infettiva.


Riassumendo

  • Periodo di incubazione: 10-12 giorni
  • Sintomi principali: congiuntiviti, tosse, secrezioni abbondanti, raffreddore, febbre alta, enantema (macchie di Koplik)
  • Fase esantematica: durata di circa 5 giorni con eruzioni retro-auricolari e successivamente in tutto il corpo.
  • Contagiosità: da 1-2 giorni prima dell’esantema fino a 5 giorni dopo la sua manifestazione.
  • Terapia: trattamento dei sintomi con paracetamolo, antitussivi, antinfiammatori (no acido acetilsalicilico), topico per lenire il fastidio dell’esantema.
  • Profilassi: vaccinazione
  • Immunità: un singolo episodio di morbillo conferisce immunità per tutta la vita.
  • Riammissione a scuola: dal quinto giorno della manifestazione dell’esantema

 

 Il farmacista di Nasce un Genitore


Fonti:

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