Malattie esantematiche: scarlattina

Quando si diventa genitori arriva sempre il momento dove, purtroppo, bisogna fare i conti con le varie patologie che posso affliggere i nostri piccoli.
Quelle più rilevanti sono le cosiddette “malattie esantematiche“: sono malattie infettive, frequenti nei primi anni di vita, che mostrano come sintomo principale l’esantema, eruzione cutanea (macula, papula, vescicola, pustola e crosta) che può essere caratterizzata dalla forma, dimensione, numero e distribuzione.

Le malattie esantematiche comprendono:

  1. Scarlattina (prima malattia)
  2. Morbillo (seconda malattia)
  3. Rosolia (terza malattia)
  4. Scarlattinetta (quarta malattia)
  5. Megaloeritema infettivo (quinta malattia)
  6. Esantema critico (sesta malattia)
  7. Varicella
  8. Mani-Bocca-Piedi
  9. Febbre bottonosa (Rickettsia conorii)

Oggi vi parlerò della prima malattia: La Scarlattina

E’ un’infezione faringotonsillare causata dallo Streptococco β-emolitico del gruppo A (SBEA), comunemente chiamato Streptococco Pyogenes, produttore della tossina eritrogenica che causa appunto l’esantema. E’ contagiosa e si trasmette tramite goccioline di saliva e colpisce prevalentemente bambini di età compresa tra i 2 e 10 anni.

Le manifestazioni cliniche le possiamo suddividere in due fasi principali: una fase prodromica e quella esantematica.

FASE PRODROMICA: segni clinici tipici sono faringotonsillite con febbre alta (39°-40°C), mal di testa, nausea e vomito. Caratteristica la comparsa di una patina bianca sulla lingua che successivamente diventa rossa (lingua a fragola o lampone) e tende a desquamarsi.

 

FASE ESANTEMATICA: in genere dopo circa 12-48 ore dai primi segni clinici compare la tipica eruzione cutanea (esantema), caratterizzato da elementi maculo-papulosi a capocchia di spillo di colore rosso vivo. La comparsa inizia generalmente nelle zone inguinali, ascellari e del collo, per poi generalizzare in tutto il corpo in circa 24. Può seguire una fase desquamativa.

 

Principali segni caratteristici

  • Maschera scarlattinosa (maschera di Filatov): l’esantema si sviluppa sul viso risparmiando la zona periorale (naso, bocca e mento) che rimane di colore pallido.
  • Segno della mano gialla: spingendo con la mano sull’addome scompare l’esantema e rimane il segno giallo
  • Enantema: eruzione sulle mucose orali, in particolare evidenza la lingua a fragola o lampone (caratteristica delle papille ipertrofiche). E’ precedente e concomitante l’esantema.
  • Dermatrofismo bianco: strisciando l’unghia sulla pelle rimane una striscia bianca.
  • Strie di Pastia: comparsa di strie rossastre nelle pieghe del gomito e negli inguini.

Grazie all’avvento della terapia antibiotica utilizzata tempestivamente, fondamentale in questo caso, la malattia ha nella maggior parte dei casi un decorso positivo evitando conseguenze più gravi che in passato risultavano essere molto pericolose, come la malattia reumatica o reumatismo articolare acuto e la glomerulonefrite acuta.
Dopo 48 ore di terapia il bambino non è più contagioso. Il decorso della patologia dura circa 10-12 giorni.

Consigliato mantenere il bambino a riposo e adeguatamente idratato.

La scarlattina, essendo 3 le esotossine prodotte dal batterio, può ripresentarsi più volte, ma in forma più lieve (scarlattinetta o quarta malattia), caratterizzata da un esantema assente o ridotto rispetto alla prima malattia. La cura è la medesima e la regressione della malattia risulta essere più rapida.


Riassumendo:

  • Colpisce prevalentemente bambini in età scolare (2-10 anni)
  • Periodo di incubaizone: 2-5 giorni
  • Contagio: per contatto con saliva e goccioline di saliva
  • Contagiosità: dal periodo di incubazione per tutto il tempo della malattia; in caso di terapia antibiotica, il bambino non è più contagioso dopo 48 ore.
  • Profilassi: evitare il contatto con soggetti infetti.
  • Terapia antibiotica: penicilline come prima scelta (amoxicillina o amoxicillina/acido clavulanico); in caso di ipersensibilità si utilizzano cefalosporine o macrolidi.
  • Terapia antipiretica e di supporto: paracetamolo e idratazione. Antistaminico solo se prescritto dal medico.
  • Denuncia di scarlattina obbligatoria per prevenire il contagio.
  • Rientro a scuola: dopo 3 giorni dall’inizio della terapia antibiotica.

Il farmacista di Nasce un Genitore

 

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